Avete mai pensato a creare un lievito madre da zero? Non è difficile, a patto di avere una farina di buona qualità, che sia capace di gestire lo sforzo dei lunghi tempi di maturazione, e tanta pazienza perché, come tutti gli esseri viventi, il lievito madre (e qui lo si deve considerare un vero e proprio "ecosistema" di lieviti e batteri) ha bisogno di trovare un equilibrio tra le varie popolazioni che si andranno a creare per avere una lievitazione equilibrata, uno sviluppo ottimale dell'impasto e una buona conservabilità. Senza entrare troppo nel dettaglio dei processi organici (mi riservo di approfondire questo tema nel post sulla gestione del lievito madre) il metodo che illustro prevede l'uso uno starter che creerà un primo innesco di fermento per sviluppare il futuro ecosistema del lievito madre. Se vi ho incuriosito ecco qua:
Eccomi qua al primo post-ricetta. Questa torta l'ho rifatta un mese fa seguendo delle indicazioni del mio pasticcere di riferimento Luca Montersino. Sue le dritte per migliorare il Pan di Spagna, fare una bagna con una soluzione di zucchero al 70% e salvare gli albumi riuscendo a rassodare solamente i tuorli. Ma andiamo per ordine.
In questo primo post dell'anno voglio cominciare un’analisi delle attrezzature che si usano in pasticceria. Cercherò di spiegare il loro utilizzo in modo che, se vi capitasse di ampliare la vostra dotazione, potrete trovare quello che fa per voi. Spero di chiarire dubbi a chi magari ha ricevuto la prima planetaria per Natale, e non sa come usare le fruste in dotazione. Andiamo ad analizzare la famiglia delle planetarie Kenwood Chef, in quanto ha in catalogo diverse tipologie di fruste ed accessori poiché quelle di altre case produttrici hanno analogo funzionamento.
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